Chirurgia dell’anca
L’approccio di Grappiolo and Group
Tecniche mininvasive, protesi personalizzate e oltre 2.500 interventi ogni anno:
eccellenza chirurgica per restituirti libertà di movimento.
Un metodo unico, condiviso da tutta l’équipe
La chirurgia dell’anca in Grappiolo and Group si basa sull’esperienza ultradecennale del Prof. Guido Grappiolo e sulla sinergia di un’équipe altamente specializzata, formata secondo protocolli condivisi e costantemente aggiornati.
Ogni intervento è studiato per essere:
- personalizzato sul paziente, tenendo conto di età, anatomia, condizioni cliniche e aspettative funzionali;
- fondato su evidenze scientifiche e applicazione di tecniche validate a livello internazionale;
- supportato da tecnologie avanzate per garantire precisione chirurgica, sicurezza e migliori risultati a lungo termine.
Questa metodologia integrata permette di offrire soluzioni efficaci e sicure, adattate alle esigenze specifiche di ogni persona.
Analisi pre-operatoria approfondita
Ogni percorso chirurgico si avvia con una fase diagnostica approfondita e multidisciplinare, che rappresenta la base per pianificare l’intervento migliore:
- una visita specialistica completa, con valutazione funzionale, anamnesi dettagliata e ascolto delle esigenze del paziente;
- revisione accurata della storia clinica e degli esami precedenti;
- impiego di strumenti di imaging avanzato come radiografie digitali, risonanza magnetica e TAC per definire con precisione la situazione anatomica e patologica;
- discussione multidisciplinare tra ortopedici, anestesisti e fisioterapisti per elaborare un piano integrato e condiviso.
L’obiettivo è sempre individuare la soluzione più efficace, minimizzando tempi di attesa e ottimizzando la qualità dell’intervento.
Tecniche chirurgiche adottate per il trattamento delle problematiche dell’anca
L’èquipe di Grappiolo and Group ha nel tempo protocollato un’ampia gamma di tecniche chirurgiche per rispondere alle diverse esigenze cliniche:
Reinterventi e revisioni protesiche anca
Gestione specialistica dei casi complessi con tecniche avanzate e un’équipe dedicata per un recupero funzionale ottimale.
Protesi totale d’anca con chirurgia robotica
Massima precisione, tecnologie all’avanguardia e recupero rapido grazie a un’équipe altamente specializzata.
Protesi totale d’anca con tecniche mininvasive
Tecniche d’avanguardia a risparmio tissutale, rapidità di recupero e interventi eseguiti da un’équipe altamente specializzata.
Protesi totale dell’anca
Tecniche d’avanguardia, rapidità di recupero e interventi eseguiti da un’équipe altamente specializzata.
Perché scegliere Grappiolo and Group
Grappiolo and Group rappresenta un punto di riferimento in tutta Italia per le problematiche dell’anca, grazie a una combinazione unica di esperienza, competenza e organizzazione integrata.
+ 2.500
interventi chirurgici annuali
Eseguiti su base etica, metodologica e tecnologica rigorosa.
Equità
e uniformità qualitativa
Tutti i chirurghi adottano protocolli condivisi, ispirati da evidenze e modelli scientifici consolidati
Presenza capillare
Su tutto il territorio nazionale
Tutti i chirurghi adottano protocolli condivisi, ispirati da evidenze e modelli scientifici consolidati
Focus sulla formazione
e ricerca
Il nostro metodo intende trasmettere saperi avanzati alle nuove generazioni, attraverso attività scientifiche, pubblicazioni e corsi specialistici
Tecnologia e innovazione al servizio del paziente
La tecnologia rappresenta uno dei pilastri fondamentali dell’approccio di Grappiolo and Group alla cura dell’anca.
Grazie all’utilizzo di strumenti e metodiche all’avanguardia, possiamo garantire interventi più precisi, sicuri e meno invasivi rispetto al passato.
Un esempio concreto è l’adozione di sistemi di navigazione computer-assistita e guida intraoperatoria, che supportano il chirurgo nel posizionamento accurato degli impianti.
Questi sistemi consentono una pianificazione precisa e una esecuzione millimetrica dell’intervento, riducendo i margini di errore e migliorando la durata e la funzionalità delle protesi.
Le tecnologie di diagnostica per immagini ad alta definizione — come radiografie digitali avanzate, risonanza magnetica e TAC — svolgono un ruolo cruciale nella diagnosi e nella preparazione pre-operatoria.
Consentono di analizzare in dettaglio la morfologia ossea e lo stato dei tessuti molli, rendendo possibile una pianificazione personalizzata e accurata.
Grappiolo and Group è all’avanguardia per quanto riguarda le tecniche di chirurgia mininvasiva e robotica (dove disponibile).
Queste metodiche riducono il trauma ai tessuti circostanti, minimizzano il dolore post-operatorio e abbreviano i tempi di recupero, permettendo al paziente di tornare più rapidamente alle sue attività quotidiane.
La tecnologia viene utilizzata per la realizzazione di protesi su misura, personalizzate in base all’anatomia specifica di ciascun paziente. Questo contribuisce a migliorare la stabilità articolare e a prolungare la durata dell’impianto, aumentando così i benefici a lungo termine.
Ogni passaggio, dall’esame diagnostico fino al post-operatorio, è gestito in modo integrato e digitale, con supporti tecnologici che monitorano costantemente la situazione clinica, ottimizzando la sicurezza e il comfort del percorso di cura.
I vantaggi per il paziente sono evidenti: riduzione del margine di errore, degenze più brevi, recupero funzionale accelerato e maggiore durata dell’impianto nel tempo.
FAQ - Chirurgia dell’anca
Quanto dura un intervento di protesi d’anca?
L’intervento solitamente ha una durata tra 1 e 2 ore, variabile in base alla complessità del caso e alla tecnica utilizzata.
La preparazione pre-operatoria e la pianificazione chirurgica aiutano a ottimizzare i tempi.
Quale tipo di anestesia viene utilizzata?
Si impiega generalmente l’anestesia peridurale (spinale), ma l’anestesista valuta caso per caso, eventualmente optando per anestesia generale o combinata, sempre con attenzione alla sicurezza del paziente.
Si sente dolore dopo l’intervento?
Il dolore post-operatorio è gestito con protocolli multimodali che combinano analgesici sistemici, anestesia regionale e tecniche non farmacologiche, garantendo un controllo efficace e un recupero più confortevole.
In quanto tempo si può tornare a camminare?
La maggior parte dei pazienti inizia la deambulazione assistita già il pomeriggio stesso, diversamente il giorno successivo l’intervento, grazie alla mobilizzazione precoce e al supporto fisioterapico si riesce a ridurre il tempo di degenza.
Quanto dura la degenza ospedaliera?
La degenza media è di circa 3-5 giorni grazie ai protocolli Fast Track che accelerano il recupero e riducono i tempi di ospedalizzazione senza compromessi sulla sicurezza.
Quando si può riprendere l’attività fisica?
Il ritorno alle attività quotidiane avviene gradualmente nel giro di alcune settimane. Attività a basso impatto come camminare, nuoto e bicicletta possono essere riprese precocemente; sport più intensi sono consigliati dopo un confronto con il chirurgo.
Quali sono i rischi e le complicanze più comuni?
I rischi includono infezioni, trombosi venosa profonda, lussazione della protesi e usura dell’impianto. Tuttavia, grazie all’esperienza e ai protocolli rigorosi, questi rischi sono molto rari (<1%).
Come devo comportarmi dopo la dimissione?
È importante seguire scrupolosamente il programma riabilitativo, evitare movimenti estremi dell’anca nei primi mesi, mantenere il controllo del peso corporeo e presentarsi regolarmente ai controlli radiologici e clinici.
Quanto dura mediamente una protesi d’anca?
Le protesi moderne, realizzate con materiali biocompatibili e con tecniche chirurgiche all’avanguardia, hanno una durata media che si aggira tra i 20 e i 30 anni, variando in base all’attività fisica e alle condizioni del paziente.
Quando è necessario un reintervento o revisione protesica?
La revisione è indicata in caso di usura avanzata, mobilizzazione dell’impianto, infezioni o complicanze meccaniche che compromettono la funzione articolare e causano dolore persistente.