Anca
Tornare a muoversi bene è possibile.
Tecniche avanzate, diagnosi specialistiche e oltre 2.500 interventi all’anno
Grappiolo and Group è il punto di riferimento per la chirurgia dell’anca in Italia.
Cos’è l’anca, perché è importante e perché prendersene cura
L’anca è una delle articolazioni più complesse e fondamentali del corpo umano: collega il bacino al femore e garantisce stabilità, mobilità e sostegno al peso corporeo.
Grazie a questa articolazione, è possibile camminare, correre, saltare e svolgere tutte le attività quotidiane che richiedono il movimento delle gambe.
La sua struttura unica, composta dalla testa del femore che si inserisce nell’acetabolo del bacino, è protetta da cartilagine e lubrificata dal liquido sinoviale, il tutto sostenuto da legamenti e muscoli che evitano lussazioni e ne mantengono la funzionalità.
A cosa serve l’anca? Il corretto funzionamento dell’anca è essenziale non solo per il movimento, ma anche per mantenere una buona postura, equilibrio e qualità della vita.
Il rapporto spino-pelvico
Il rapporto spino-pelvico indica come colonna vertebrale e bacino lavorano insieme per mantenere postura ed equilibrio. Se questa armonia si altera, possono comparire dolori alla schiena e anche favorire problemi come l’artrosi dell’anca.
Conoscerlo aiuta a prevenire disturbi e a pianificare cure o interventi ortopedici più mirati.
Quando questa articolazione si danneggia, ad esempio per trauma o invecchiamento, può provocare dolore, limitare il movimento e influire negativamente sulla vita quotidiana.
Prendersi cura dell’anca significa dunque mantenerne la funzionalità attraverso prevenzione, diagnosi precoce e, quando necessario, trattamenti mirati per rallentare ad esempio la progressione dell’artrosi e preservare la qualità della vita.
L’artrosi è la principale patologia che colpisce l’anca e rappresenta la causa più frequente della chirurgia protesica d’anca.
In Italia, circa il 16,4% della popolazione soffre di artrosi con incidenza che sale fino al 70-80% tra gli over 65 anni.
Questa malattia degenerativa della cartilagine porta a dolore e difficoltà nei movimenti, rendendo spesso necessario l’intervento chirurgico per sostituire l’articolazione con una protesi, soprattutto nelle fasi avanzate della malattia
(fonti: Epicentro ISS, Artrosi.triagent.it).
Dolore all’anca e qualità della vita
Quando l’anca diventa fonte di dolore e limita i movimenti, anche le attività più semplici della vita quotidiana possono trasformarsi in sfide faticose.
È in questi momenti che la qualità della vita del paziente ne risente maggiormente, in termini di postura, equilibrio e autonomia personale.
L’équipe di Grappiolo and Group affronta con competenza e attenzione le patologie più comuni e complesse dell’articolazione coxo-femorale, con l’obiettivo di restituire funzionalità, benessere e mobilità al paziente.
La loro esperienza permette di offrire un percorso terapeutico personalizzato, che va dalla prevenzione alla diagnosi precoce, fino ai trattamenti più avanzati come la chirurgia protesica.
In Italia si effettuano oltre 100.000 interventi di protesi d'anca ogni anno un dato che riflette sia l'invecchiamento della popolazione sia la crescente attenzione alla qualità della vita anche nelle fasce più giovani
(fonte: ANSA).
Negli ultimi 20 anni, gli interventi protesici sono quasi triplicati, passando da circa 80.000 nel 2000 a oltre 220.000 nel 2022
(fonte: Superabile).
Questo aumento significativo è dovuto a progressi nelle tecniche chirurgiche, nei materiali utilizzati per le protesi e nella gestione clinica, che hanno ampliato la platea di pazienti candidati all’intervento, compreso un numero crescente di persone sotto i 65 anni.
La chirurgia protesica dell’anca si è dimostrata una delle procedure più efficaci per ridurre il dolore invalidante e migliorare in modo significativo la qualità della vita, permettendo ai pazienti di ritrovare autonomia e partecipazione alle attività quotidiane.
Nondimeno, il momento della decisione sull’intervento è spesso condiviso con il paziente, che valuta l’impatto del dolore e della limitazione funzionale sulla propria vita.
Il continuo aumento degli interventi evidenzia l’importanza di un approccio consolidato, multidisciplinare e iperspecializzato come quello di Grappiolo and Group, in grado di offrire percorsi di cura all’avanguardia per frontalizzare e risolvere le problematiche d’anca, restituendo benessere e mobilità ai pazienti.
Patologie trattate
Diagnosi accurate,
percorsi personalizzati.
Grappiolo and Group offre un approccio integrato e specialistico per le principali patologie dell’anca,
garantendo diagnosi precise e percorsi terapeutici su misura per ogni paziente.
Esiti di frattura o interventi precedenti sull’anca
Dalla diagnosi precoce all’intervento mirato: il percorso dedicato di Grappiolo and Group per la gestione degli esiti di frattura o interventi precedenti su anca.
Conflitto femoro-acetabolare
Dalla diagnosi precoce all’intervento mirato: il percorso dedicato di Grappiolo and Group per la gestione del conflitto femoro-acetabolare.
Necrosi della testa femorale
Dal riconoscimento precoce alla gestione terapeutica: il percorso dedicato dell’équipe Grappiolo and Group per la cura della necrosi della testa femorale.
Displasia dell’anca
Dalla diagnosi precoce ai trattamenti più avanzati: scopri come l’équipe Grappiolo and Group affronta la displasia dell’anca in ogni fase.
Artrosi dell’anca
Dalla diagnosi precoce ai trattamenti più avanzati: scopri come l’équipe Grappiolo and Group affronta l’artrosi dell’anca in ogni fase.
Chirurgia dell’anca
Tecniche all’avanguardia,
approccio personalizzato.
Ogni intervento viene pianificato con precisione e cura, con l’obiettivo di ridurre al minimo il disagio, favorire un rapido recupero e garantire il massimo risultato funzionale.
Reinterventi e revisioni protesiche anca
Gestione specialistica dei casi complessi con tecniche avanzate e un’équipe dedicata per un recupero funzionale ottimale.
Protesi totale d’anca con chirurgia robotica
Massima precisione, tecnologie all’avanguardia e recupero rapido grazie a un’équipe altamente specializzata.
Protesi totale d’anca con tecniche mininvasive
Tecniche d’avanguardia a risparmio tissutale, rapidità di recupero e interventi eseguiti da un’équipe altamente specializzata.
Protesi totale dell’anca
Tecniche d’avanguardia, rapidità di recupero e interventi eseguiti da un’équipe altamente specializzata.
Il percorso del paziente in 6 passi
Un accompagnamento completo prima, durante e dopo l’intervento all’anca.
Il percorso di cura con Grappiolo and Group è strutturato per offrire un’esperienza di assistenza personalizzata, orientata alla diagnosi integrata e al trattamento delle problematiche articolari di anca e ginocchio.
Dalla prima visita fino al ritorno alla vita attiva, ogni fase viene studiata per garantire il massimo supporto, chiarezza e sicurezza al paziente.
Come funziona la prima visita all’anca?
Il primo incontro è fondamentale per individuare con precisione la causa del problema articolare. Attraverso un'attenta anamnesi, l'esame obiettivo e la valutazione degli esami radiologici già eseguiti, viene formulata una prima ipotesi diagnostica.
Se necessario, si richiedono approfondimenti tramite risonanza magnetica, TAC o esami ematochimici.
È il momento per condividere aspettative, abitudini e obiettivi funzionali, così da definire insieme il percorso terapeutico più adatto.
Quali sono le opzioni di trattament per le patologie dell’anca?
Il piano terapeutico è costruito su misura, in base al quadro clinico e alle esigenze del paziente:
- Terapia farmacologica con farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) per ridurre il dolore e l'infiammazione;
- Terapia fisica con fisioterapisti specializzati per potenziare la funzionalità articolare;
- Infiltrazioni articolari con cortisone o acido ialuronico per interventi localizzati;
- Chirurgia artroscopica, intervento minimamente invasivo per patologie selezionate;
- Chirurgia protesica, tradizionale o robotica, con tecniche mininvasive e protocollo FAST Track per un rapido recupero.
Inoltre, vengono presentate tutte le strutture ospedaliere partner di Grappiolo and Group in Italia e le modalità organizzative per l'intervento, assicurando assistenza completa prima e dopo l'operazione.
Come si svolge il pre-ricovero dell’intervento all’anca?
Prima dell'intervento, il paziente effettua una giornata di pre-ricovero per completare visite specialistiche ed esami strumentali necessari.
Per chi ha difficoltà logistiche o abita lontano, è previsto un percorso accelerato: un infermiere contatta il paziente per studiare in anticipo tutte le analisi, concentrando pre-ricovero e intervento in pochi giorni e riducendo gli spostamenti.
Come funzionano l’intervento all’anca e la degenza?
Il ricovero avviene solitamente il giorno precedente l'intervento. L'operazione viene eseguita il giorno successivo, adottando tecniche chirurgiche all'avanguardia, dal mininvasivo alla chirurgia robotica (quando disponibile).
Il protocollo FAST Track prevede l'avvio precoce della riabilitazione già dal pomeriggio post-operatorio, accelerando il recupero funzionale.
Grazie a queste metodiche, la degenza media si riduce a circa 3 giorni, dopo i quali il paziente può tornare a casa.
In molti casi non è necessario un recupero riabilitativo prolungato: il recupero avviene progressivamente a domicilio, con il supporto di fisioterapisti di fiducia.
Cosa prevede la riabilitazione dopo l’intervento all’anca?
Il percorso riabilitativo è personalizzato in base alle esigenze del paziente, con focus sul recupero della mobilità, della forza muscolare e dell'autonomia funzionale.
Attraverso esercizi mirati e monitoraggi costanti, il paziente viene accompagnato passo dopo passo verso il ritorno alle attività quotidiane e allo stile di vita desiderata.
Come avviene il follow-up dell’intervento all’anca?
Circa 30 giorni dopo l'intervento, il paziente effettua una visita di controllo per valutare l'andamento clinico ei risultati radiografici.
Questo incontro permette di risolvere eventuali dubbi e pianificare i passi successivi per garantire un recupero completo e soddisfacente.
Il nostro obiettivo è accompagnare il paziente verso un ritorno a una vita normale, il più possibile attivo e senza dolore.
Hai bisogno di prepararti all’intervento?
Scarica la Guida alle protesi d’anca per il paziente per scoprire tutto ciò che devi sapere prima, durante e dopo l’intervento.
Perché scegliere Grappiolo and Group
Grappiolo and Group rappresenta un punto di riferimento in tutta Italia per le problematiche dell’anca, grazie a una combinazione unica di esperienza, competenza e organizzazione integrata.
+ 2.500
interventi chirurgici annuali
Eseguiti su base etica, metodologica e tecnologica rigorosa.
Equità
e uniformità qualitativa
Tutti i chirurghi adottano protocolli condivisi, ispirati da evidenze e modelli scientifici consolidati
Presenza capillare
Su tutto il territorio nazionale
Tutti i chirurghi adottano protocolli condivisi, ispirati da evidenze e modelli scientifici consolidati
Focus sulla formazione
e ricerca
Il nostro metodo intende trasmettere saperi avanzati alle nuove generazioni, attraverso attività scientifiche, pubblicazioni e corsi specialistici
FAQ - Anca
Cos'è una protesi d'anca e quando è indicata?
La protesi d’anca è un impianto artificiale che sostituisce l’articolazione danneggiata, solitamente a causa di artrosi grave, necrosi o altre patologie degenerative.
È indicato quando il dolore e la limitazione funzionale non influenzano i trattamenti conservativi.
Quali sono le principali cause che portano a dover fare una protesi all'anca?
Le cause più comuni sono l’artrosi degenerativa, la necrosi della testa femorale, la displasia congenita o acquisita e gli esiti di fratture o interventi precedenti che compromettono la funzione articolare.
Quali sono i sintomi che indicano la necessità di un intervento all'anca?
I sintomi includono dolore persistente, soprattutto durante il carico e il movimento, rigidità articolare, limitazione della mobilità, zoppia, e peggioramento della qualità della vita.
Quali materiali si usano per le protesi d'anca e quanto durano?
Le protesi moderne sono realizzate con leghe metalliche biocompatibili, ceramiche e materiali polimerici resistenti all’usura. La durata media varia tra 15 e 25 anni, dipendendo dall’età, attività e cure post-operatorie.
Quanto dura e come si svolge un intervento di protesi d'anca?
L’intervento dura generalmente 60-90 minuti e prevede la rimozione dell’articolazione malata e l’impianto della protesi. Vengono utilizzate tecniche mininvasive e, quando disponibile, la chirurgia robotica per aumentare la precisione.
Quali tipi di anestesia si utilizzano durante l'intervento?
È possibile utilizzare anestesia spinale o generale, a seconda della valutazione anestesiologica personalizzata per ogni paziente.
Si sente dolore dopo l'intervento? Come viene gestito?
Il dolore post-operatorio è gestito con protocolli multimodali che prevedono farmaci analgesici, tecniche di anestesia peri-operatoria e terapie fisiche per un rapido sollievo.
Quanto dura il recupero e quando si può tornare a camminare normalmente?
Il recupero funzionale inizia generalmente il giorno stesso o il primo giorno dopo l’intervento con il protocollo FAST Track. La maggior parte dei pazienti cammina con assistenza il giorno stesso; il ritorno alla vita normale può richiedere da alcune settimane a qualche mese secondo il caso.
È possibile fare sport o attività fisica dopo l'intervento?
Sì, è incoraggiato un ritorno graduale ad attività moderate come camminata, nuoto, bicicletta. Attività ad alto impatto sul rischio di cadute sono sconsigliate per preservare la protesi.
Quali movimenti o attività bisogna evitare subito dopo la protesi d'anca?
Si sconsigliano movimenti estremi di flessione dell’anca (oltre 90°), incrocio delle gambe e rotazioni forzate che possono causare dislocazioni.
È necessario un ricovero riabilitativo dopo l'intervento o si può fare fisioterapia a casa?
Nella maggior parte dei casi il recupero avviene a domicilio con un programma personalizzato di fisioterapia, supportato da professionisti. Il ricovero riabilitativo è riservato a casi complessi o particolari.
A che età è consigliabile sottoporsi all'intervento di protesi d'anca?
Non esiste un’età limite precisa; la decisione si basa sul dolore, funzionalità e condizioni generali. Anche pazienti giovani con gravi patologie possono beneficiarne grazie alle moderne tecniche e materiali.
La protesi d'anca è indicata solo per anziani o anche per pazienti giovani?
La protesi è adatta a pazienti di ogni età con indicazioni cliniche appropriate. Le tecniche mininvasive e robotiche consentono risultati ottimali anche in pazienti giovani e attivi.
Che tipo di preparazione e visite sono necessarie prima dell'operazione?
Il percorso include una visita specialistica completa, esami diagnostici (radiografie, RMN, TAC), valutazione anestesiologica e una giornata di pre-ricovero per esami ematici e pianificazione dell’intervento.
Quali protesi vengono utilizzate?
Grappiolo and Group utilizza protesi di ultima generazione, realizzate con materiali biocompatibili e progettate per durare a lungo, scelte in base alle esigenzedi ogni paziente.
Quali sono i rischi e le possibili complicanze dopo l'intervento?
I rischi includono infezioni, trombosi venosa profonda, dislocazione della protesi, usura dell’impianto, ma con un’équipe esperta e protocolli moderni questi eventi sono rari.
Cosa succede se la protesi si usura o si danneggia?
È possibile eseguire interventi di revisione protesica per sostituire o riparare l’impianto, recuperando la funzionalità articolare.
Che tipo di assistenza è offerta dopo la dimissione?
Il paziente è seguito con controlli periodici, programmi di fisioterapia personalizzati e supporto costante per garantire un recupero ottimale e prevenire complicazioni.
Come viene scelto il percorso di riabilitazione?
Il piano riabilitativo è personalizzato in base alle condizioni cliniche, età, stile di vita e obiettivi del paziente, sotto la supervisione dei fisioterapisti e terapisti specializzati.