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Grappiolo and Group: un network di sedi partner in tutta Italia per la chirurgia protesica di anca e ginocchio

3 Marzo 2026

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La chirurgia ortopedica di alto livello non deve essere un privilegio limitato a pochi centri geografici. La nostra filosofia si basa su un concetto semplice: è l’organizzazione medica a ruotare intorno al paziente, e non viceversa. 

Abbiamo costruito una rete di sedi partner in tutta Italia per garantire che la qualità chirurgica, la tecnologia e l’umanità del nostro approccio siano accessibili a chiunque, indipendentemente dalla propria residenza.

Nondimeno, questa scelta strategica nasce dalla volontà di offrire implicitamente una risposta concreta al complesso tema del turismo sanitario. Non riteniamo che lo spostamento per cure sia sbagliato in sé; la mobilità è un valore quando rappresenta una scelta libera verso centri di alta specializzazione. 

Diventa tuttavia un punto critico quando si trasforma in una migrazione forzata, espressione di mancanze strutturali, di una governance delle risorse inefficiente o di una gestione territoriale inesperta.

I dati nazionali confermano l’urgenza di questo approccio: secondo l’ultimo rapporto GIMBE, la mobilità sanitaria in Italia supera i 4 miliardi di euro l’anno, un segnale chiaro di come il c.d. flusso del dolore sia spesso una fuga per necessità piuttosto che una scelta. 

In ambito ortopedico, dove i fenomeni migratori sono tra i più alti, abbiamo sentito il dovere di dare il nostro contributo: non per impedire lo spostamento verso l’alta specializzazione, quanto per eliminare quella inefficienza territoriale che costringe il paziente a sentirsi un migrante della salute.

Grappiolo and Group propone così un’infrastruttura solida che mira a correggere queste distorsioni, riportando l’assistenza e il controllo vicino alla persona e riservando lo spostamento solo alla fase risolutiva dell’intervento. 

Non si tratta solo di chirurgia, ma di un’architettura della cura progettata per abbattere le distanze e superare le disomogeneità, muovendosi all’unisono da Nord a Sud.

Tante sedi in tutta Italia, uno standard di valore uniforme

Uno dei pilastri fondamentali di Grappiolo and Group è la garanzia che non esistano sedi secondarie. 

Ogni clinica e ogni ospedale partner all’interno del nostro network è stato selezionato per rispondere a criteri di efficienza, sicurezza e accoglienza elevatissimi. 

Sia che si tratti di un consulto preliminare in una città di provincia o di un intervento complesso in una metropoli, il paziente respira la stessa identità clinica. Questo significa protocolli chirurgici condivisi, equipe allineate e lo stesso rigore nella gestione del dolore e del percorso Fast Track che ci contraddistingue a livello internazionale.

La Patient Experience secondo l’approccio Grappiolo and Group: l’efficienza dei 6 passi

Per rendere il percorso del paziente fluido e senza soluzione di continuità sul piano logistico e assistenziale, ci ispiriamo ai principi della Lean Healthcare, un modello organizzativo volto a ottimizzare ogni fase della cura eliminando gli sprechi di tempo ed energie. 

Questa visione si concretizza in una presa in carico globale suddivisa in 6 passi codificati:

  1. Contatto e prenotazione facilitati.
  2. Visita specialistica per una diagnosi tempestiva.
  3. Pre-ricovero coordinato in un’unica sessione, a ridosso dell’intervento.
  4. Intervento chirurgico con tecniche mininvasive.
  5. Degenza e riabilitazione con mobilizzazione precoce.
  6. Follow-up costante per garantire la longevità dei risultati. Ogni passaggio è studiato per offrire un linguaggio comune e un’accoglienza standardizzata in ogni sede del network.

Gli ambulatori territoriali: il front-office della presa in carico

Il viaggio verso la guarigione inizia spesso sotto casa. Abbiamo potenziato gli ambulatori territoriali (presenti in città come Genova, Perugia, Roma, Potenza, Messina e molte altre) affinché fungano da vero front-office operativo del Gruppo. 

Questa capillarità non è solo una scelta logistica, ma un pilastro della nostra presa in carico, che fa sentire accolto il paziente e rassicura il caregiver:

  • La prima visita: incontrare i nostri specialisti vicino al proprio domicilio abbatte le barriere all’accesso. Ridurre lo stress logistico – evitando altresì lunghi spostamenti a chi già convive con il dolore – permette una diagnosi più rapida e una pianificazione serena dell’intervento. La vicinanza trasforma il primo consulto da un onere organizzativo a un incontro diretto con la soluzione.
  • Il follow-up: le visite di controllo post-operatorie possono essere effettuate presso la sede territoriale più comoda. Questo garantisce che il chirurgo possa monitorare l’evoluzione del recupero con la stessa precisione del centro chirurgico, ma senza costringere il paziente a faticosi spostamenti durante la delicata fase della convalescenza. Grazie alla condivisione digitale dei dati, la qualità del monitoraggio resta altissima, mentre il comfort per il paziente e per i suoi caregiver aumenta significativamente.

Sedi chirurgiche strategiche e responsabilità sociale

Mentre la diagnostica e il controllo sono diffusi, abbiamo scelto di concentrare l’attività chirurgica di protesi d’anca e ginocchio ad alta complessità presso sedi strategiche, quali Humanitas di Rozzano, Humanitas di Castellanza, Casa di Cura I Cedri di Fara Novarese, Villa Serena a Genova, tutte queste coperte dal Sistema Sanitario Nazionale (SSN) oltre che Casa di Cura Villa Montallegro di Genova, Quisisana di Roma.

Questo approccio basato su “punti nodali” di alta specializzazione risponde a un preciso dovere etico: garantire che il fattore economico non rappresenti mai un ostacolo alla salute.È un concetto che sta molto a cuore al Prof. Guido Grappiolo, che vede nella capillarità del network un modo per onorare il ruolo sociale della professione medica:

“Riprendo spesso una frase di Rudolf Virchow, padre della medicina moderna, che definiva la medicina come una scienza sociale. Per noi, questo significa che il progresso chirurgico e l’innovazione tecnologica non hanno valore se restano confinati ad un’élite. La sfida che abbiamo raccolto con Grappiolo and Group è stata quella di costruire un’architettura sanitaria capace di distribuire la qualità in modo equo. Organizzare una rete che porti la diagnosi vicino a casa e mantenga l’intervento all’interno del sistema pubblico non è solo una scelta logistica: è il nostro modo di contribuire al bene comune, garantendo che il diritto al movimento sia universale e non condizionato dalla geografia o dal reddito.”

Continuità delle cure: un server unico e attenzione ai caregiver

La nostra rete è tenuta insieme da una tecnologia che garantisce sicurezza assoluta: un server unico, un’unica storia clinica. 

Grazie a questo archivio digitale condiviso, eliminiamo il rischio di dispersione dei dati e garantiamo consulti multidisciplinari immediati.

Come si traduce questo nella realtà? Lo chiediamo al Dott. Rocco Cannata:Se un paziente viene operato all’anca o al ginocchio a Milano ma effettua la radiografia di controllo a Roma o Catania, il chirurgo può visualizzare l’immagine istantaneamente dal proprio ufficio con un click”.

Questa sincronizzazione è pensata anche per i caregiver: solleviamo chi assiste il paziente dall’onere di gestire fascicoli sanitari spesso complessi o dal raccogliere documentazione fisica sovrabbondante, e ottimizziamo la distribuzione dei flussi per rendere l’esperienza di chi accompagna il più fluida e meno stressante possibile.

Una rete che parla la stessa lingua

Grappiolo and Group non è un insieme di chirurghi: è una rete che parla la stessa lingua da Nord a Sud. 

Il nostro obiettivo è abbattere le distanze, garantendo tempi di attesa ottimizzati e una sicurezza che nasce dalla certezza che, ovunque vi troviate, il vostro chirurgo abbia accesso alla vostra intera documentazione con un semplice click.

Scegliere il nostro network significa affidarsi a una struttura ramificata dove l’innovazione tecnologica e l’attenzione alla patient experience si fondono per restituire, prima di tutto, la libertà di movimento.

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